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Talento e tenacia: il binomio perfetto

Talento = propensione, attitudine, predisposizione, dote intellettuale rilevante, specialmente in quanto naturale. Una persona dovrebbe non sprecarlo, saperlo mettere a frutto e non lasciarlo nascosto. Questa la definizione che abbiamo pubblicato lo scorso 23 ottobre sui nostri social.


La vita ci dona dei talenti, a volte sono subito evidenti altre volte, invece, bisogna percorrere strade prima di scovarli. In questo percorso ci possono aiutare le persone vicino a noi, come i nostri genitori e gli amici, ma anche persone esterne come un insegnante, un allenatore, un orientatore …


La prima cosa che mi viene in mente quando si parla di talento è lo sport. Uno sportivo in grado, apparentemente senza nessuna fatica, di mostrare abilità che lasciano a bocca aperta tutti quelli che lo osservano. Ruolo fondamentale, come accennato poco fa, è quello dell’allenatore: un bravo allenatore deve infatti sapere che il modo di riconoscere un vero talento non è tanto non farsi sfuggire un ragazzo con capacità fuori dal comune rispetto ai suoi coetanei, ma identificare le potenzialità fisiche, tecniche, atletiche e anche psicologiche che dimostra. La stessa cosa può succedere nell’ambito dell’orientamento dove l’orientatore svolge il ruolo dell’”allenatore” della persona che si trova davanti per farle coltivare il talento che possiede dentro sé, facendola diventare consapevole dei propri punti di forza e delle proprie debolezze, lavorando per fare in modo che quel talento diventi produttivo.


Ma la domanda è: il talento basta per avere successo nella vita?


Nello sport non esiste talento senza allenamento. Nella vita in generale penso che non esista talento senza la tenacia. Accanto alle doti che la vita ci dà serve la capacità di faticare e lavorare per svilupparle al meglio, la tenacia di non mollare, la voglia di arrivare a fare qualcosa di importante, il coraggio di alzarsi dopo dei fallimenti e delle cadute. Sono proprio le cadute che ci fanno capire quanto ci teniamo a raggiungere il nostro obiettivo, va bene oggi ho avuto un momento di debolezza, ma domani tornerò come prima! La tenacia è proprio questo, quella che ti permette di andare oltre la fatica e di sopportare i momenti di debolezza per portare a termine il compito o per raggiungere un determinato obiettivo.


La conclusione è che il talento, da solo, non basta a farci raggiungere traguardi importanti e sbagliano coloro che lo pensano, anche perché in questo modo si creano distinzioni tra le persone: chi nasce con un talento e lo scopre subito avrà successo nella vita e chi invece ci mette del tempo per scovarlo non andrà da nessuna parte, cosa assolutamente non vera. Penso che tutti noi almeno una volta nella vita ci siamo sentiti brillare in un particolare momento, mentre stavamo facendo qualcosa, ecco quello è stato proprio il momento in cui il nostro talento era al posto giusto e di conseguenza noi ci sentivamo benissimo con noi

stessi.


Tutti abbiamo uno o più talenti, alcuni lo scoprono prima, per altri ci vuole più tempo ma la cosa fondamentale è riuscire a proteggerli, a farli crescere e a riconoscerli anche, perché no, con l’aiuto di qualcuno, per fare in modo di non sprecarli perché sarebbe un vero peccato.


“Il genio è 1% ispirazione, 99%...sudore”. (THOMAS EDISON)

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