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No a “Io sono fatta/o così!” (2)

In un articolo precedente ho parlato di promozione e tutela di cultura aziendale e necessità di affrontare eventuali pronunce della frase: “Io sono fatto/a cosi!” (No a “Io sono fatta/o così!” (academyorientamento.com)) Oggi voglio focalizzarmi sul profilo di persona che pronuncia questa frase.


Per farlo vi invito a riflettere sul movente che vi porta a intraprendere un percorso di miglioramento, quale che sia. Ognuno di noi potrebbe definire un obiettivo diverso per se come un potenziale miglioramento: imparare una lingua diversa, raggiungere il peso forma, raggiungere una prestazione fisica particolare, memorizzare poesie, specializzarsi in traduzione simultanea, ecc.


Cosa è che accomuna tutti questi obiettivi più variegati: chi li desidera, nel suo intimo, nel proprio profondo, ha l’immagine di se che è in grado di raggiungere tale obiettivo. Magari non sa con quale livello di abilità, non sa in quale lasso temporale, non sa con quali difficoltà … ma in profondo ci crede e spera di poter raggiungere l’obiettivo desiderato e crede di migliorarsi.


Detto ciò, possiamo guardare con occhi diversi le persone che di fronte a ogni ostacolo, ogni possibilità o necessità di crescita personale alzano i muri e si chiudono a riccio con la frase: Io sono fatto/a cosi!


Queste persone nella loro profondità non credono di poter essere meglio di ciò che attualmente sono. Non hanno un’immagine di se migliore di ciò che già esiste. Non hanno minimamente fiducia ne autostima nelle loro potenziali forze che potrebbero sollevarli e portarli a uno stadio successivo e più elevato come persona.


Qua riprendo l'argomento già affrontato per ribadire quanto sia importante non sottovalutare il rischio che possa portare persone del genere nell’azienda quando si trovano in posizioni critiche. Quanto potrebbe essere tossico le conseguenze di queste persone che per posizione influenzeranno il destino professionale altre persone. Un essere limitato, non capace di vedere per se una possibilità di miglioramento, non potrà mai immaginare miglioramento per le persone e l’ambiente intorno.


È fondamentale che ogni Leader sia in grado di considerare come priorità il bene dell’azienda anziché il bene di ogni singola persona. È fondamentale che ad ogni Leader non manchi il coraggio di fare scelte anche difficili e dolorose per il futuro dell’azienda e bene comune. È fondamentale per ogni Leader saper dare priorità a chi vede e riconosce in se possibilità di miglioramento e di conseguenza, riconosce identica possibilità per il mondo intorno a se.

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