Dubbi di un'Orientatrice
- Paola Castaldelli

- 18 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Leggiamo spesso articoli sul luccicante lavoro nell'Orientamento e io per prima sostengo la soddisfazione e la passione di lavorare in questo ambito, ma non è sempre tutto rose e fiori...
Dietro post di traguardi raggiunti e incontri gratificanti potrebbero nascondersi i dubbi e le domande di qualsiasi professionista che opera interfacciandosi con imprevisti e ostacoli, soprattutto - io credo - quando questa professione include il rapporto con le persone: il punto dell'Universo più imprevisto e incontrollabile.
A voi colleghi non capita?
A me si...e anche se sono ormai anni che pratico questo lavoro e se rispetto all'inizio della mia carriera molti dubbi sono stati effettivamente risolti facendomi sentire decisamente più sicura (meno male!), sarei presuntuosa nell'ammettere che mi sento pronta ad ogni incontro che mi aspetta.
"Sarò in grado di catturare l'attenzione di chi ho davanti?
"Sarò abbastanza empatica per comprendere appieno i bisogni?"
"Sarò pronta a condividere gli strumenti davvero calibrati per essere utile?"
Perchè condivido tutto questo?
In un mondo fatto di immagine e prestazione, potrebbe sembrare una dichiarazione di vulnerabilità e forse anche di mancanza di reali competenze.
Può darsi che qualcuno lo pensi, quello che mi interessa in realtà è darmi il permesso di sentirmi umana e ammettere di esserlo, perchè solo nel momento in cui si ammettono errori, dubbi o cadute si riconosce davvero quello che ci serve per risalire.
Siamo Persone che cercano di aiutare Persone, non siamo robot e non siamo perfetti.
Ammettere e riconoscere le proprie fragilità non è una debolezza, è stare di fronte.
Scrivere di avere dei dubbi non è voler rimarcare difetti, significa stare nel qui ed ora e chiedermi nel qui ed ora cosa posso fare diversamente.
Scrivere di avere dei dubbi mi aiuta ad alleggerirmi del peso della perfezione a tutti i costi, perchè tanto sappiamo che non esiste.
Scrivere di avere dei dubbi aiuta a guardare in faccia la realtà e questo serve per guardare negli occhi chi ho di fronte nella relazione di aiuto.
Non abbiamo paura delle nostre incertezze, abbracciamole e riconosciamole senza timori; possiamo anche scriverle nero su bianco se ci è utile.
Dietro l'immagine c'è l'umano e ne abbiamo tanto bisogno!
Che ne pensate?




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